Intervento alluce valgo: convenzionato con il S.S.N o privato?

L’intervento di alluce valgo può essere eseguito privatamente o in convenzione co il S.S.N. Scopri come.

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Se sei alla ricerca di un intervento all’alluce valgo in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale o privatamente, prosegui con la lettura e scopri come il Dr. Vanni Strigelli può essere la tua risposta per entrambe le esigenze. 

Ma che cos’è l’ alluce valgo?

L’alluce valgo, comunemente chiamato “patata” o “cipolla” del piede, è una patologia molto frequente del sesso femminile: si stima che oltre il 30% delle donne in Italia, soffra di questo disturbo.

Analizziamo nel dettaglio in questo articolo di cosa si tratta e quali sono i sintomi, come è possibile intervenire, se è necessaria la riabilitazione post intervento e come fare, per essere operati, in convenzione o privatamente dal Dr. Vanni Strigelli. 

I sintomi dell’alluce valgo

L’alluce valgo è caratterizzato dalla sporgenza mediale della testa del primo metatarso e dalla deviazione laterale del primo dito.

Nel complesso l’intero piede sembra deviato lateralmente fino ad arrivare, nei casi più gravi della malattia, ad essere coinvolte nella deformità anche le dita minori.

Non è una deformità esclusivamente ossea, ma si associa ad infiammazione e degenerazione dei tessuti molli circostanti.

Il sintomo principale infatti, è il dolore causato da un continuo conflitto con le calzature mentre si cammina o ci si muove. 

Nel tempo si sviluppa una vera e propria infiammazione dei tessuti, una borsite che può essere anche molto dolorosa.

Al dolore localizzato sull’alluce valgo, con il passare del tempo, può aggiungersi anche il dolore alla pianta del piede.

Ad uno stadio avanzato il dolore è continuo, la deformità peggiora con un vero e proprio danno estetico del piede. 

In cosa consiste l’intervento di alluce valgo?

Per convivere con la malattia, quando il dolore ce lo permette, possiamo mettere in atto una serie di strategie comportamentali mirate, come evitare le scarpe con il tacco o scarpe particolarmente strette, l’utilizzo di tutori interdigitali, per prevenire lo sfregamento delle dita, o l’uso di un plantare.

Nelle fasi dolorose può essere utile applicare borse del ghiaccio e gli antiinfiammatori.

Ma quando queste terapie non sono più efficaci e la sintomatologia persiste o si aggrava, l’unica soluzione è sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Con la tecnica percutanea mini invasiva sono previsti 2 o 3 fori cutanei puntiformi, senza incisioni sulla pelle e quindi senza cicatrici.  

I vantaggi di questa tecnica sono:

  • Operazione breve, di circa 10-15 minuti;
  • Anestesia locale con una sola iniezione dietro il polpaccio;
  • Incisioni puntiformi e nessuna cicatrice;
  • Nessun mezzo di sintesi come viti, placche o fili metallici;
  • Guarigione rapida, in 30/35 giorni;
  • Deambulazione immediata.

Attraverso queste tre incisioni si possono correggere tutte le affezioni dell’avampiede.

La correzione viene mantenuta da particolari bendaggi che verranno rinnovati nel periodo postoperatorio e rimossi definitivamente dopo circa 30 giorni.

Quanto dura la riabilitazione dopo l’operazione di alluce valgo?

Le regole da seguire dopo l’intervento sono davvero poche: non esiste infatti una vera e propria riabilitazione post intervento, perché già subito dopo, è possibile tornare a camminare, con una scarpa post operatoria, anche senza stampelle.

Dopo il primo mese si può usare una scarpa normale e ritornare alla vita di sempre; sono richiesti circa due mesi invece per tornare alle attività fisiche e sportive più impegnative,  e dopo soli 3 mesi, sarà possibile indossare le scarpe con il tacco.

Superato il periodo di convalescenza e confermata la guarigione dall’intervento il problema sarà scomparso. 

Per questo intervenire precocemente della patologia è fondamentale: infatti più la patologia è allo stadio iniziale, più veloce sarà il recupero.

L’intervento di alluce valgo: dove ti puoi operare in convenzione con il S.S.N. o privatamente?

L’intervento chirurgico può essere eseguito privatamente, oppure tramite assicurazione sanitaria, o anche mediante il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.).

In Toscana, puoi rivolgerti al Dr. Vanni Strigelli che visita in diverse strutture a Firenze e Pontassieve e svolge la sua attività chirurgica presso il Valdisieve Hospital, privatamente e in convenzione con il S.S.N. 

I tempi d’attesa sono variabili, ma, solitamente, compresi entro i 6 mesi per gli interventi in convenzione e di circa 2 settimane privatamente o con l’assicurazione sanitaria.

Per avere maggiori informazioni sull’intervento e i suoi benefici, e come essere inserito nella lista d’attesa scrivici per una prima visita.